Nei ultimi anni ho provato varie volte a seminare porri, sia in vasetti, in semenzaio, sia in piena terra, con scarsi risultati. In genere, i risultati erano così:


Visto il periodo con meno attività nell’orto, ho deciso di studiare per capire cosa stavo sbagliando. Cosi, ho capito che:
- I porri soffrono tanto nella terra compatta e bagnata, dove si formano dei funghi. Meglio solo umida. Piuttosto secca che fradicia.
- I porri hanno bisogno di terra soffice, vento e luce
- I porri resistono bene anche a 2-5 gradi. Meglio tenerli fuori al fresco, che dentro con poca ventilazione e tanta umidità che favorisce i funghi.
Quindi ho deciso di riprovare in una scatola di polistirolo che terrò in casa circa 1-2 settimane, fino a quando iniziano a spuntare. Poi subito dopo in balcone, i primi due giorni senza luce diretta. Li terrò nel balcone finché di notte sono al meno 4-5 gradi. Al di sotto, la metto dentro solo per la notte.
6 Febbraio: Nella scatola, ho fato 12 buchi grandi (10mm diametro), per un ottimo drenaggio.
- Siccome i buchi sono abbastanza grandi, per non fare uscire la terra, per prima cosa ho messo sul fondo della scatola una vecchia rete oscurante verde.
- Sopra, ho messo una miscella con 4 parti terriccio per ortaggi e una parte sabbia di fiume di 2-4mm.
In alternativa, si poteva fare una miscella con 3 parti terriccio e una parte perlite e aggiungere anche uno stratto di 2-3cm di perlite nella parte sotto.

- Ho innaffio benne questa miscella e ho aspettato qualche minuto che scolasse benne l’acqua in eccesso. Sopra ho messo circa 60-70 semi, abbastanza vicini (3-4 cm).

- Sopra i semi, ho messo un velo leggero leggero (quasi invisibile) di cannella, che è antifungina naturale.

- Alla fine, ho messo un altro stratto di 3-5 mm di sabbia di fiume secca, che fa sempre da protezione contro i funghi.

Innaffierò solo quando il terriccio sarà asciutto, ma con la sabbia sopra, come faccio a capire se il terreno è ancora umido o meno?
Un metodo sarebbe memorizare il peso del vaso e capirlo così.
Altro metodo sarebbe toccare la terra infilando un ditto in uno dei fori di drenaggio.
Ma il migliore, per me, è lo stuzzicadente! Infilandolo tramite la sabbia e tenendolo per 20-30 secondi, se la terrà e umida, anche lui si inumidisce e si sporca. La terra asciutta invece lo lascia asciutto!
Quando la terrà sarà asciutta, innaffierò con poca acqua, solo spruzzando con pause di 10-15 secondi per consentire l’assorbimento, fino a quando l’acqua inizia a uscire dai fori. Il terriccio non deve mai essere fradicio!
Seminandoli ora, a inizio febbraio, dovrei poterli trapiantare ad aprile, quando la temperatura sarà già buona.