Quest’anno non voglio investire troppo tempo per farmi le piantine da solo, quindi quello che posso fare partire dal seme (tipo le zucchine), lo faccio partire dal seme. Le piantine con un grande dispendio di energia, come pomodori, peperoni e melanzane, le comprerò. Comprerò anche i cetrioli, che nei ultimi 3 anni non hanno dato risultati soddisfacenti partendo dal seme.
Semino solo le piante che vengono facilmente, con poco sforzo e ne voglio tante! Cioè lattuga, porri e basilico!
Le lattughe ho iniziato a metterle in un semenzaio all’aperto nell’orto, il 10 febbraio. Ho messo 2 varietà: Lattuga Meraviglia d’Inverno (in alto, verso N) e Lattuga Quatro Stagioni (in basso).
Nei ultimi anni ho provato varie volte a seminare porri, sia in vasetti, in semenzaio, sia in piena terra, con scarsi risultati. In genere, i risultati erano così:
Visto il periodo con meno attività nell’orto, ho deciso di studiare per capire cosa stavo sbagliando. Cosi, ho capito che:
I porri soffrono tanto nella terra compatta e bagnata, dove si formano dei funghi. Meglio solo umida. Piuttosto secca che fradicia.
I porri hanno bisogno di terra soffice, vento e luce
I porri resistono bene anche a 2-5 gradi. Meglio tenerli fuori al fresco, che dentro con poca ventilazione e tanta umidità che favorisce i funghi.
Quindi ho deciso di riprovare in una scatola di polistirolo che terrò in casa circa 1-2 settimane, fino a quando iniziano a spuntare. Poi subito dopo in balcone, i primi due giorni senza luce diretta. Li terrò nel balcone finché di notte sono al meno 4-5 gradi. Al di sotto, la metto dentro solo per la notte.
6 Febbraio: Nella scatola, ho fato 12 buchi grandi (10mm diametro), per un ottimo drenaggio.
Siccome i buchi sono abbastanza grandi, per non fare uscire la terra, per prima cosa ho messo sul fondo della scatola una vecchia rete oscurante verde.
Sopra, ho messo una miscella con 4 parti terriccio per ortaggi e una parte sabbia di fiume di 2-4mm. In alternativa, si poteva fare una miscella con 3 parti terriccio e una parte perlite e aggiungere anche uno stratto di 2-3cm di perlite nella parte sotto.
Ho innaffio benne questa miscella e ho aspettato qualche minuto che scolasse benne l’acqua in eccesso. Sopra ho messo circa 60-70 semi, abbastanza vicini (3-4 cm).
Sopra i semi, ho messo un velo leggero leggero (quasi invisibile) di cannella, che è antifungina naturale.
Alla fine, ho messo un altro stratto di 3-5 mm di sabbia di fiume secca, che fa sempre da protezione contro i funghi.
Innaffierò solo quando il terriccio sarà asciutto, ma con la sabbia sopra, come faccio a capire se il terreno è ancora umido o meno? Un metodo sarebbe memorizare il peso del vaso e capirlo così. Altro metodo sarebbe toccare la terra infilando un ditto in uno dei fori di drenaggio. Ma il migliore, per me, è lo stuzzicadente! Infilandolo tramite la sabbia e tenendolo per 20-30 secondi, se la terrà e umida, anche lui si inumidisce e si sporca. La terra asciutta invece lo lascia asciutto!
Quando la terrà sarà asciutta, innaffierò con poca acqua, solo spruzzando con pause di 10-15 secondi per consentire l’assorbimento, fino a quando l’acqua inizia a uscire dai fori. Il terriccio non deve mai essere fradicio!
Seminandoli ora, a inizio febbraio, dovrei poterli trapiantare ad aprile, quando la temperatura sarà già buona.