Nell’orto c’era una zona dove probabilmente in passato si facevano le grigliate, e la terra era bruciata e non cresceva neanche l’erba. C’erano solo 3 piantine di camomilla che erano cresciute lì per miracolo. Un po’ così:
Quindi l’ho zappata per muovere la terra e ho buttato un po’ di semi di lattuga scaduti. Vediamo se crescerà qualcosa!
Se uscirà erba o lattuga, poco importa! L’importante è riuscire a rigenerare la vitta in quel pezzo di terra che ora è sofferente.
Aggiornamento 15 Giugno: Sono spuntate le prime piantine, sembra lattuga e qualche erba. Accetto volentieri tutte le piante, meglio se diverse! L’importante in questo momento è fare ripartire la vita in questo suolo bruciato.
Mi sono spesso chiesto: se l’erba in natura cresce senza che ci sia un uomo a zappare, a seminare, a innaffiare e ad aggiungere delle sostanze (biologiche o meno) nella terra, perché le verdure non potrebbero fare lo stesso? La risposta che mi è stato comunemente data è stata “perché le verdure sono più sensibili e hanno più necessità“, non mi soddisfa. Prima di tutto, anche le piante coltivate arrivano sempre dalla natura, quindi le loro necessità di base sono paragonabili alle altre piante. Secondo, se la matura fa crescere le piante spontanee che nutrono gli animali, perché non potrebbe fare crescere delle piante che nutrono gli uomini? Non è per caso che la natura le può fare crescere, ma in un modo o l’altro, noi ci siamo dimenticati di questa cosa?
I miei nonni erano contadini, i miei genitori hanno vissuto la maggior parte della loro vita coltivando la terra, ma io l’ho fatto di rado da bambino. Quindi so che si fanno tanti lavori, ma non ho mai capito il vero perché. Quindi non mi sono mai veramente avvicinato a un modo di coltivare la terra che non mi risuonava.
Il 2020 è stato un anno di svolta che da questo punto di vista! Un amico mi ha raccontato che ha coltivato le zucchine nel suo orto in montagna e nella prossima visita, dopo 3 mesi, ha raccolto zucchine! Senza che nessuno le innaffiasse, senza che nessuno le zappasse, le curasse in alcun modo e senza avere aggiunto alcuna sostanza chimica o meno al terreno. Questo racconto mi ha impressionato, ho chiesto dettagli e ho deciso subito di provarlo anch’io. Perché questo è quello che si avvicinava di più al mio sentire!
Nei anni seguenti, ho coltivato usando questo metodo con più di 20 tipi di verdura. Ho avuto successi e fallimenti, e ho capito quanto il metodo è valido per la maggior parte delle verdure coltivate.
Avvicinandomi all’agricolura, ho conosciuto anche altri metodi non convenzionali: l’agricoltura biodinamicabasata sulla visione di Rudolf Steiner, la permacultura, l’orto sinergico, agroforestazione. Trovo valore in ognuna di loro e specialmente nella diversità di metodi che l’uomo ha a disposizione in questo periodo, per avvicinarsi alla natura e alla coltivazione in un modo molto meno invasivo e più sano, rispetto alle possibilità che i nostri genitori hanno avuto.
Sono entrato nell’orto solo a giugno, quando la maggior parte degli ortaggi dovevano essere già statti piantati. Però siamo ancora in tempo per mettere già qualcosa per l’autunno! In breve, metterò:
Oggi ho portato la falce fienaia e la trivella da un orto che avevo prima. L’ho affilata con la pietra per affilare e l’ho messa subito al lavoro. Ho falciato l’erba di tutto l’orto e delle zone intorno.
La falciatura ha due scopi. Uno è di tagliare l’erba, per preparare il terreno alla futura semina o piantagione. Il secondo e più importante è di ottenere il fieno, che altro non è che erba secca. Nella coltivazione elementare, il fieno serve per coprire la terra intorno alle piante, per assicurare l’umidità e la temperatura costante nel terreno.
Giugno e troppo tardi per trapiantare i pomodori, lo so! Ma sono entrato nel mio Angolo di Paradiso solo qualche giorno fa e oggi ho ricevuto in regalo tante piantine di pomodoro dal mio amico D. Quindi le ho trapiantato nell’orto e vediamo come andrà!
Sono 2 varietà. Ho messo 8 piantine di Pomodorini piccoli (dovrebbero essere un po più grandi delle ciliegine) sui filari 3 e 4. Sui filari 5 e 6 ho messo i Pomodori cuore di bue, sempre 8. In realtà avevo tante piante, quindi spesso ho messo più di una pianta in un nido. Vediamo come partono e diraderò più avanti.
Nel semenzaio, ho dovuto vangare 😒. Le piantine piccole hanno bisogno di un’attenzione speciale e non potevo lasciarle competere con le piante spontane che sono lì da al meno un decennio! Quindi ho vangato un metro quadrato di terra, l’ho diviso in 6 zone e ho seminato:
10 giugno: Sono uscite pe prime piantine, a solo 3 giorni! Mi aspettavo una settimana, ma si vede che hanno capito che devono sbrigarsi perché è tardi! Le più veloci sono state le lattughe “foglia di quercia bionda”.
12 giugno: Ormai sono spuntate tutte. Le coste sono più lente delle altre, ma confido che recupereranno! Ho fatto una nuova zona dove ho seminato i porri, nella posizione 7.
21 giugno: Le piantine continuano a crescere ed io le innaffio giornalmente.
Aggiornamento 24 giugno: le piantine seminate all’inizio, stanno tutte bene e sono arrivate a circa 5cm (le più grandi). A breve devo trapiantarle.
Vediamole una alla volta:
Lattuga Foglia di Quercia Rossa mi sembra ferma da una settimana. Ha solo 1-2 foglie (rosse 😉) e sembra stia bene cosi!
Lattuga Foglia di Quercia Bionda è quella che sta meglio di tutte!
Lattuga Gentilina è cresciuta bene, quasi quanto la Lattuga Foglia di Quercia Bionda
Cavolo Lanciniato Nero di Toscana – cresciuto bene, si vedono già le prime foglie vere.
Lattuga Alta, lentissima fioritura – cresciuta bene anche lei
Bietola da coste Argentata 2 – cresce bene, solo che sono uscite un po’ pochine. Sembra avere un taso di germinazione abbastanza basso.
Porri – sono uscite le prime 2 piantine di porri. Sono cosi piccole, che si fa veramente fatica a vederle
Aggiornamento 28 giugno: Le prime piantine sono già pronte per il trapianto. Oggi ho trapiantato 7 piantine di Lattuga Foglia di quercia bionda e 7 di Lattuga Gentilina.
Dette anche Insalate, le Lattughe sono di tanti tipi. Estive o invernali, da cespo o da taglio, con cespo compatto o aperto, con foglia frastagliata o liscia, verdi o rosse, dolci o amarogne. Ma sono sempre lattughe!
La nostra lattuga preferita e la “Foglia di Quercia”, quindi è la prima che ho messo nel semenzaio che ho fatto oggi. Ho messo sia la varietà rossa-viola, che la varietà bionda-verde. A farli compania c’è la Lattuga Gentilina, varietà che mi ha dato tante soddisfazioni in passato.
Visto che i semi che avevo sono scaduti e hanno una germinazione di circa 1%, la settimana scorsa ho ordinato nuovi semi online (da eurosementi.it) e stamattina mi è arrivata la busta. Questo è il primo ordina da loro, vediamo la qualità dei semi che hanno!
Aggiornamento 28 giugno: A 3 settimane dalla semina in semenzaio, ho trapiantato le prime 7 piantine di Lattuga Foglia di Quercia e 7 di Lattuga Gentilina.
Aggiornamento finale: Purtroppo quest’anno non sono riuscito a mangiare lattughe coltivate a partire dal seme. Essendo stato via nel periodo quando si doveva fare il trapianto, le piantine nel semenzaio sono cresciute tanto e senza acqua, situazione che ha fatto si che le foglie diventassero amare. Ho provato a trapiantare solo piantine piccole, ma purtroppo non sono riuscito ad avere piantine di lattuga con un buon sapore. Riproverò sicuramente!
La prima pianta che è arrivata nel mio Angolo di Paradiso è Smeralda! Una zucchina che era uscita in un altro orto e che una settimana fa era quasi morta, con le foglie appassite. L’ho portata a casa, l’ho innaffiata e gli ho spiegato che se gli fa piacere, sarà la prima piantina del mio futuro orto. Il giorno dopo, le due foglie erano dritte verso il cielo, in segno di accettazione della mia proposta.
Ieri, dopo essere entrato nell’orto, ho portato Smeralda lì e l’ho interrata. Per non sentirsi sola, ho seminato anche altre piantine di zucchine, in 5 nidi. Ho innaffiato, ho steso l’erba appena tagliata tra i nidi, e ora aspettiamo che la natura faccia il suo corso!
11 giugno: sono spuntate le zucchine in 3 dei 5 nidi! Sono molto belle e bastano per popolare anche i nidi vuoti, se fosse necessario.
Aggiornamento 24 giugno: sono uscite tante (più di 5) piantine in ogni nido. Ho diradato per lasciare 2 piantine per nido inizialmente, poi dopo un paio di giorni ho lasciato solo la piantina più forte. Ora queste piantine sono cresciute e hanno già al meno 2 foglie vere. Anche Smeralda sta crescendo, ma le sue foglie non sono ancora molto grandi.
Aggiornamento 12 Luglio: Nelle 3 settimane nelle quali nessuno ha curato l’orto, le zucchine sono cresciute bene, senza alcun problema.
Aggiornamento 24 Luglio: Ho rotto l’erba troppo grande e ho calpestato quella piccola. Poi ho steso altro fieno, stavolta abbastanza per consentire alle piante di crescere autonomamente e passare le prossime 3 settimane di caldo, nelle quali nessuno si prenderà cura di loro.
Aggiornamento 23 Agosto: Dopo 3 settimane di Agosto nelle quali nessuno si è preso cura dell’orto, periodo nel quale ha piovuto poco niente, le zucchine sono cresciute molto bene, come si vede nella foto. Ovviamente è cresciuta anche l’erba, ma le grosse foglie delle zucchine le consentono di prendere il sole senza alcun problema, anche quando sono circondate dall’erba! Quindi non l’ho più toccata. Ho trovato i primi frutti appassiti sulle piante e li ho rimossi. Speriamo di mangiare delle zucchine da loro nei prossimi giorni! Già una prima raccolta di fiori di zucca l’ho fatta dopo questa fotto!
Aggiornamento 21 Ottobre: Tutto il mese di Settembre e fino ad oggi, le zucchine hanno prodotto tanto! Sono solo 5 piante, ma ogni 3-4 giorni ne raccolgo 4-8 zucchine belle e fiori a sufficienza per una famiglia di 4 persone e anche per regalare ogni tanti agli amici! Anche se la prima brina è arrivata già da mo’, le zucchine sono piene di frutto e regalano tante soddisfazioni.
Visto da fuori, sembra un orto come tanti altri orti in Lombardia. Un recinto fatto di materiali di recupero, coperto con piante sempre verdi, una porta con una catena e un lucchetto piuttosto comune. Niente di speciale, se rimani fuori.
Quando sono entrato dentro però, la prospettiva è cambiata. Dietro all’erba alta cresciuta su un terreno incolto da anni, ho visto un Angolo di Paradiso, un futuro orto! Un orto elementare, per il quale l’erba alta e il terreno incolto è lo spazio ideale!
Essendo incolto, l’erba cresciuta negli ultimi anni si è allettata sul posto, trasformandosi in fieno che nutre il terreno e contribuisce a mantenere l’umidita e temperatura costante nel terreno.
Essendo già giugno, la maggior parte degli ortaggi dovevano essere già statti piantati. Però sono ancora in tempo per fare un piccolo orto estivo.
Vediamo insieme come evolverà questo Angolo di Paradiso! Come prima cosa ho falciato l’erba per fare il fieno e l’orto ora è così!
Come si vede nella foto, ho iniziato anche a fare un semenzaio, principalmente per le lattughe e per l’orto invernale.
A giugno, la natura ci regala meravigliosi fiori!
Anche l’orto del mio vicino, è piano di vita e di bellissimi fiori!