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  • Lattughe 2026

    Il 10 febbraio ho iniziato la coltivazione della lattuga nel Angolo di Paradiso! Ho coltivato un filare di lattuga tra le fille di aglio. Ho messo 2 varietà alternate: Lattuga Meraviglia d’Inverno e Lattuga Quatro Stagioni. Le ho messo a 10-15 cm, in modo da lasciare solo le più forti.

    Visto che ne avrò bisogno anche di altre piantine, ne ho fatto anche un piccolo semenzaio dove ho seminato sempre le stesse due varietà.

  • Semenzaio 2026

    Quest’anno non voglio investire troppo tempo per farmi le piantine da solo, quindi quello che posso fare partire dal seme (tipo le zucchine), lo faccio partire dal seme. Le piantine con un grande dispendio di energia, come pomodori, peperoni e melanzane, le comprerò. Comprerò anche i cetrioli, che nei ultimi 3 anni non hanno dato risultati soddisfacenti partendo dal seme.

    Semino solo le piante che vengono facilmente, con poco sforzo e ne voglio tante! Cioè lattuga, porri e basilico!

    I porri gli ho già seminato e ho scritto un articolo dedicato alla semina dei porri in scatola.

    Le lattughe ho iniziato a metterle in un semenzaio all’aperto nell’orto, il 10 febbraio. Ho messo 2 varietà: Lattuga Meraviglia d’Inverno (in alto, verso N) e Lattuga Quatro Stagioni (in basso).

    Il basilico lo voglio mettere a fine marzo – aprile in vasetti in casa, per trapiantarlo in campo da metà maggio in poi, solo quando le minime notturne stanno stabilmente sopra i 10–12 °C. Ho anche una piantina di basilico fatta da talea da una pianta di basilico del 2025.

  • Limoni dal seme

    Ho ricevuto da un amico un vaso con una decina di limoni, nati dai semi! Siccome a breve il vaso sarà troppo picolo per loro, ho deciso di trapiantarli in contenitori individuali. Per alberi, servono contenitori profondi, e siccome non ne avevo, ho deciso di costruirli partendo da bottiglie di plastica di acqua, tagliate e con il fondo con i fori.

    Dentro ho messo una miscela con:

    • 40% terriccio per agrumi di qualità
    • 30% pomice
    • 20% terriccio normale
    • 10% lapillo (granulometria medio-piccola)

    Le radici non amano la luce del sole (penso sia ovvio), quindi il fatto che la bottiglia fosse trasparente era un problema. Per risolverla, ho coperto la bottiglie con cartone!

    The le piantine che avevo, ho scelto solo le migliori:

    • che presentavano foglie sane.
    • che avevano una crescita regolare, dritta, con le stesse distanze tra gli internodi.
    • che avevano una radice principale lunga e radicette piccole che partono da essa.
    • che non erano troppo sottili o ingiustificatamente alte oppure ingiustificatamente basse.

    Ho scelto 5 piantine che ho trapiantato e innaffiato una settimana fa e che hanno il terriccio ancora umido.

  • Porri in semenzaio 2026

    Nei ultimi anni ho provato varie volte a seminare porri, sia in vasetti, in semenzaio, sia in piena terra, con scarsi risultati. In genere, i risultati erano così:

    Visto il periodo con meno attività nell’orto, ho deciso di studiare per capire cosa stavo sbagliando. Cosi, ho capito che:

    • I porri soffrono tanto nella terra compatta e bagnata, dove si formano dei funghi. Meglio solo umida. Piuttosto secca che fradicia.
    • I porri hanno bisogno di terra soffice, vento e luce
    • I porri resistono bene anche a 2-5 gradi. Meglio tenerli fuori al fresco, che dentro con poca ventilazione e tanta umidità che favorisce i funghi.

    Quindi ho deciso di riprovare in una scatola di polistirolo che terrò in casa circa 1-2 settimane, fino a quando iniziano a spuntare. Poi subito dopo in balcone, i primi due giorni senza luce diretta. Li terrò nel balcone finché di notte sono al meno 4-5 gradi. Al di sotto, la metto dentro solo per la notte.

    6 Febbraio: Nella scatola, ho fato 12 buchi grandi (10mm diametro), per un ottimo drenaggio.

    • Siccome i buchi sono abbastanza grandi, per non fare uscire la terra, per prima cosa ho messo sul fondo della scatola una vecchia rete oscurante verde.
    • Sopra, ho messo una miscella con 4 parti terriccio per ortaggi e una parte sabbia di fiume di 2-4mm.
      In alternativa, si poteva fare una miscella con 3 parti terriccio e una parte perlite e aggiungere anche uno stratto di 2-3cm di perlite nella parte sotto.
    • Ho innaffio benne questa miscella e ho aspettato qualche minuto che scolasse benne l’acqua in eccesso. Sopra ho messo circa 60-70 semi, abbastanza vicini (3-4 cm).
    • Sopra i semi, ho messo un velo leggero leggero (quasi invisibile) di cannella, che è antifungina naturale.
    • Alla fine, ho messo un altro stratto di 3-5 mm di sabbia di fiume secca, che fa sempre da protezione contro i funghi.

    Innaffierò solo quando il terriccio sarà asciutto, ma con la sabbia sopra, come faccio a capire se il terreno è ancora umido o meno?
    Un metodo sarebbe memorizare il peso del vaso e capirlo così.
    Altro metodo sarebbe toccare la terra infilando un ditto in uno dei fori di drenaggio.
    Ma il migliore, per me, è lo stuzzicadente! Infilandolo tramite la sabbia e tenendolo per 20-30 secondi, se la terrà e umida, anche lui si inumidisce e si sporca. La terra asciutta invece lo lascia asciutto!

    Quando la terrà sarà asciutta, innaffierò con poca acqua, solo spruzzando con pause di 10-15 secondi per consentire l’assorbimento, fino a quando l’acqua inizia a uscire dai fori. Il terriccio non deve mai essere fradicio!

    Seminandoli ora, a inizio febbraio, dovrei poterli trapiantare ad aprile, quando la temperatura sarà già buona.

  • Sfalcio

    Il mio orto è molto irregolare e lanciare con la falcia fienaia è molto difficile. Dopo averlo fatto l’anno scorso, ho deciso di comprare un tagliabordi e usarlo per falciare l’erba spontanea che è cresciuta nell’autunno e inverno. L’ho sfalciata ora e sono stato piacevolmente sorpreso de fatto che ora c’è un bel stratto di materiale organico sopra il suolo, tra l’erba e le verdore coltivate l’anno scorso! La natura non lo lascia mai scoperto!

  • Peperoni 2026

    Ho coltivato in più anni, in vari orti (in Lombardia) peperoni. Sia comprati (varietà come giallo d’Asti, corno) sia da seme. Hanno sempre fatto peperoni lunghi 10-15cm, tipo friggitelli e neanche un peperone simile alla varietà desiderata.

    Mi sono informato e il problema sembra abbastanza comune, almeno al Nord. Il peperone ama il sole pieno, temperature alte costanti, estate lunga, acqua e nutrimento. Le notti fredde, i sbalzi di temperatura Lombardi favoriscono i frutti più piccoli e sottili, simili ai friggitelli. La coltivazione senza irrigazione e nutrimento portano i frutti a essere più sottili, allungati e meno carnosi. Quindi, la combinazione di condizioni sta spingendo la natura verso una varietà più rustica e adattabile, che è proprio il friggitello!

    Quest’anno voglio riprovare, con un piano!

    1. Coltivo varietà che reggono meglio lo stress idrico e i terreni poco spinti (non nutriti). Cercherò:
      – Corno di toro (rosso o giallo), precoce
      – Topepo (lento, 100 giorni)
      – Quadrato d’Asti “precoce” o “nano”(se trovo)
      Idealmente varietà stabili (non F1)
    2. Coltiverò i peperoni nel posto più soleggiato dell’orto, senza ombra pomeridiana.
    3. Idealmente dovrei metterli vicino a un muro o siepe che accumula calore, ma non ne ho! Quindi aumenterò la temperatura così:
      – sulla recinsione vicina verso Nord, legherò delle canne con ancora le foglie. Queste dovrebbero frangere il vento freddo del Nord e accumulare il calore di giorno per rilasciarlo di notte. Le metto vicine ma non ermetiche, per fare passare un filo d’aria!
      – Sempre verso Nord, accanto alla recinsione, metterò dei secchi d’acqua neri! Anche essi accumulano il calore di giorno e lo rilasciano di notte.
    4. Nei momenti critici – quando iniziano la fioritura e quando i frutti stanno ingrossando, faro un’annaffiatura profonda. Se c’è siccità, valuterò se rifarla dopo 10-15 giorni.
    5. Per avere peperoni carnosi, serve potassio. Userò una fonte naturale, tra:
      cenere di legna (una manciata per pianta)
      – compost molto maturo
      La metterò direttamente sulla terra, sparsa intorno alla pianta, al momento del trapianto.
    6. Al trapianto, farò attenzione a fare una buca più larga del solito e a non rompere troppo il pane di terra.

    Questi accorgimenti dovrebbero migliorare i peperoni che raccoglierò!

    Aggiornamento 31 gennaio: ho coibentato il recinto verso nord con canne di bambù con foglie, per frangere il vento da Nord e per accumulare il calore di giorno per rilasciarlo di notte.

  • Limone in vaso

    Mio figlio ha un LIMONE MEYER (Citrus meyeri) in vaso, che ormai ha 6 anni. La scorsa primavera ha fatto tanti fiori e ben 11 limoni! In realtà aveva di più, ma gli abbiamo diradato noi. Ora, 7 sono belli grandi e iniziano ad ingiallirsi. Gli altri 4 invece sembrano fermi da qualche mese. In più, ora vediamo i primi boccioli di fiori della nuova stagione.

    Mi sono informato e ho capito che il vaso attuale di diametro 35cm e profondità 20cm comincia ad essere un po’ strettino. La pianta sarà molto sollecitata con la gestione di 11 frutti più i fiori, specialmente visto che essendo inverno, la tengo in casa con poca luce (esposizione ovest) e tanto calore. Lei preferirebbe stare in pieno sole a 12–18 °C, ma io al momento non posso offrirli questo!

    Quello che posso fare subito è alleggerirla dai 4 frutti meno sviluppati, in modo da avere un carico più leggero. Tanto i frutti meno sviluppati probabilmente non riusciranno a maturare. Così, la pianta sarà meno stressata e avrà meno cascola fiori.

    Visto che il vaso è 13cm più alto rispetto al livello della terra, un’altra azione è aggiungere un stratto di terra sotto quello attuale. In pratica aggiungerò:

    • 2-3 cm di materiale drenante al fondo de vaso – lapillo vulcanico o ghiaia grossa.
    • 8 cm di terriccio nuovo. Userò una miscela con 4 parti terriccio per agrumi di qualità e una parte pomice. Il pomice serve per migliorare il drenaggio.
    • Anche ai latti aggiungerò la stessa miscela.

    Questo semi-rinvaso darà alle radici più spazio per svilupparsi, riducendo lo stress e aiutandola a portare a termine i 7 limoni e la fioritura.

    A marzo-aprile, devo però fare un grande rinvaso, in un vaso di 45-50cm, che dovrebbe essere sufficiente per i prossimi 4-5 anni.

    Per evitare di stressare troppo la pianta:

    • prima la porterò fuori in penombra, senza sole diretto, protetta dal vento. Farò questo quando le temperature notturne saranno sopra 8-10 gradi, probabilmente a metà / fine marzo. Innaffiature moderate. Se le previsioni danno temperature sotto 5 °C la devo coprire (TNT). Sotto 2 °C la devo rimettere dentro temporaneamente.
    • dopo una-due settimane, quando vedo che riprende la vegetazione con boccioli nuovi, farò il rinvaso grande.
    • dopo una settimana, la sposto in mezz’ombra, con sole 1-3 ore al mattino.
    • dopo altre due settimane, a metà / fine Aprile, la porto in pieno sole con aria, idealmente senza vento secco.

    Quanto tempo impiega un limone a maturare?

    Se te lo stai chiedendo anche tu, ti condivido quello che ho scoperto! In media, dal fiore al frutto giallo maturo servono:

    • 6–9 mesi in condizioni ideali (pieno sole, pianta in terra)
    • 8–12 mesi (o più) in vaso, soprattutto al Nord Italia

    Anche se maturano, possono rimanere ancora per qualche mese sul albero. Questo spiega come mai in inverno e primavera, i vivai hanno spesso limoni con sia frutti che fiori!

    Ho scoperto anche che i frutti possono essere verdi e maturi! Il giallo, infatti, non è dato dalla maturazione del frutto, come per altri frutti. I limoni ingialliscono con il freddo! E siccome il mio sta in casa al caldo, non ingialliranno fino a quando non lo rimetto fuori al freddo. Intendo almeno 5-10 gradi, non gelo di 0 gradi o meno!

    Fino ad adesso, non ho mai dato un concime, e non ho l’intenzione di iniziare ora! Ho solo usato la pacciamatura di fieno e foglie per coprire la terra. Ma sembra che il limone è una pianta molto esigente, soprattutto in:

    • microelementi (ferro)
    • potassio
    • calcio
    • magnesio

    Purtroppo il fieno da solo non riesce ad offrire tutti questi elementi. Con solo fieno, la pianta sopravvive bene e fruttifica, come dimostrano i 11 frutti! Ma le foglie, le branche e i rami sono sofferenti e probabilmente questa sofferenza si vedrà anche nella fruttificazione in futuro. Quindi ho deciso di aiutarla aggiungendo 1–2 cm di compost molto maturo sotto il fieno, 1 volta l’anno. Il compost non è altro che resti di verdure, foglie e rami trasformati in modo naturale. Questo compost nutrirà la pianta lentamente, in modo naturale, senza forzature.

    Aggiornamento 16 gennaio: abbiamo fatto il piccolo rinvaso! Abbiamo tirato la pianta fuori dal vaso dopo averlo piegato lateralmente, per rovinare di meno il pane di terra. Dopo avere aggiunto 3cm di lapillo e terriccio per agrumi mischiato con pomice, abbiamo messo il pane di terra e abbiamo completato con la stessa miscela ai latti. Abbiamo usato circa 13-15L di terriccio per agrumi. Poi abbiamo innaffiato con 3L di acqua, per arrivare lentamente nel sottovaso.

    A malincuore, abbiamo anche tagliato i 4 frutti piccoli. Gli abbiamo assaggiati ed erano buoni e aspri, cosi come dovevano essere. Solo che erano piccoli.

  • Tulipani

    Ho ricevuta dai miei e da una zia, alcuni bulbi di tulipani che ho messo in terra a settembre, per uscire la primavera prossima. Come mi aspettavo, non hanno ancora fatto una foglia.

    Oggi, profittando del bel tempo, ho piantato un pesco noce esattamente dove avevo messo alcuni bulbi. Ho scavato con attenzione e ne ho tirato fuori 2 di loro, che in seguito ho trapiantato altrove. Sono stato molto sorpreso a vedere che in questi 3 mesi, non hanno dormito, anzi, hanno fatto delle belle radichette!

    Aggiornamento 10 febbraio: Con grande meraviglia, oggi ho notato i primi tulipani! E sono tanti, una decina! Certo, solo le prime 1-2 foglie, ma sono spuntati sorprendentemente presto. E’ vero che da una settimana, le temperature sono sopra 5 gradi. Speriamo che riusciranno a sopravvivere i eventuali periodi di gelo, normali in primavera.

  • Aglio 2026

    Una delle verdure di base che ho coltivato con successo con la coltivazione elementare in questi anno è l’aglio! Ho sempre raccolto una quantità al meno decente, in base a quanto ne ho coltivato, togliendo ovviamente le “perdite” causate da “raccoglitori anonimi non autorizzati”.

    Il 28 ottobre 2025, ho seminato 3 file di aglio di varietà diverse. Da sinistra a destra:

    • Una fila con 33 spicchi di aglio con spicchi piuttosto piccoli (e dificili da pulire), ma che si conserva bene fino a giugno!
    • Una fila con 20 spicchi di aglio rosa, dimensione media, ricevuto da N., un amico ortolano nelle vicinanze, verso Sud. Più 17 spicchi della varietà sopra, verso Nord.
    • Una fila di aglio perene, che si moltiplica tramite i semi

    Aggiornamento 10 novembre: L’aglio della seconda fila (da N.) è uscito in solo 2 settimane ed è bellissimo! L’aglio con spicchi piccoli è uscito di meno, e quello dai semi non si vede ancora.

    Aggiornamento dicembre: Ho seminato anche la quarta fila (verso destra), con aglio con spicci molto grossi. Ho usato 3 teste, dalle quali ho usato solo i spicchi esterni (6-7 a testa), per un totale di 20 spicchi seminati. Qua, il terreno era molto compatto, e non l’ho smosso minimamente. Vediamo come andrà!

    Aggiornamento 5 gennaio: Con la brina, l’aglio resiste molto bene.

    Aggiornamento 9 febbraio: L’aglio sta bene, crescendo lentamente. Ho girato il fieno tra le file, per impedire all’erba che stava uscendo di crescere troppo e ho fatto i conti. Ora abbiamo:

    • La fila con 33 spicchi piccoli di aglio ha delle piantine medie. Sono spuntate tutte 33, ma 3 di loro sono sofferenti.
    • La fila con 20 spicchi di aglio rosa ha 20 piantine grandi, tutte sane e forti!
      I 17 spicchi della prima varietà, hanno fatto nascere 17 piantine medie, tutte sane.
    • Nella fila di aglio perene, che si moltiplica tramite i semi, non ho trovato neanche una piantina!!!! O escono solo in primavera, o non sono riuscito io ad identificarle, oppure il metodo non ha funzionato! Sto valutando di mettere in quella fila del aglio grande!
    • Nella fila di aglio grande, ho trovato 16 piante, tra le quali solo 3 sono belle. Il resto sono sofferenti, mangiucchiate oppure piccolissime. E con grandi buchi in mezzo!

    Aggiornamento 9 febbraio: Se tutte le 60-70 piantine di aglio che ho arriveranno a maturità, ci basteranno per un anno intero! Non mangiamo più di una testa di aglio alla settimana! Quindi non serve riseminare la terza fila, al massimo aggiungerò qualche spicchio nella quarta che ha tanti buchi.

    Con questo pensiero, oggi ho seminato una fila di lattughe dove doveva essere la terza fila di aglio che non è mai uscita!

  • Cipolle 2026

    Il 20 Ottobre 2025, con la luna calante, ho iniziato a piantare le cipolle, a partire da bulbilli. Sembra che ormai, tutti i bulbilli sul mercato sono Olandesi, cosa che mi rattrista molto. Questa prattica è poco sana, in quanto diminuisce drasticamente le varietà coltivate e, nel caso di una malattia forte, quasi tutte le piante saranno colpite. La diversità ha sempre aiutato a mitigare questo rischio. Quando hai tante varietà, alcune germogliano prima, altre dopo, alcune sono precoci, altre tardive, alcune fioriscono prima delle altre. E questo fa si che un problema climatico o una malattia non colpisca tutte le specie, assicurando comunque la perpetuazione.

    Ho coltivato quindi 2 filari di cipolla, in fondo all’orto. Uno con solo cipolla gialla e uno metà cipolla gialla, metà cipolla rossa.

    Aggiornamento 25 Ottobre: Oggi, con la luna crescente, ho seminato un’altra fila di cipolle rosse e una fila di “Cipolle Perenne“, da semi ricevuti dai miei genitori. Queste cipolle fanno un’infiorescenza con 4-5 semi grossi quasi quanto i bulbilli. Questi semi si interrano come i bulbilli, e da loro escono le cipolle. Sono curioso di sperimentare!

    Aggiornamento 10 novembre: Le 2 file a sinistra (cipolla gialla, messa prima) sono spuntate!

    Aggiornamento 5 gennaio: Questi giorni abbiamo la brina. Il sole arriva alle cipolle massimo 1 ora al giorno, sono tutte ricoperte di brina. Tuttavia, sembrano reggere abbastanza bene!

    Aggiornamento 10 febbraio: Visto il periodo caldo, ho liberato un po’ le piantine dal fieno accanto al colletto e ho girato il fieno nelle zone dove era spuntata l’erba. Ho fatto anche il conteggio delle piantine nelle 5 file (da sinistra a destra):

    1. 33 piantine cipolla gialla
    2. 18 piantine cipolla gialla + 9 piantine cipolla rossa
    3. 31 piantine cipolla rossa, 6 delle quali molto deboli
    4. 25 piantine cipolla perenne piuttosto deboli e mangiucchiate dai vari roditori
    5. 6 piantine aglio grande forte ma ravvicinati
      +29 piantine cipolla ugualmente deboli